lunedì 5 novembre 2012

La Sezione “Paolo Fabbri” ha deciso di fondare il COMITATO DEI SOCIALISTI CONSELICESI PER BERSANI




I SOCIALISTI CONSELICESI APPOGGIANO BERSANI

Con l'ingresso del PSI nella coalizione di centrosinistra, si è posta all'interno del partito la questione della partecipazione alle primarie l’appoggio del partito nel sostenere Bersani.

Anche i socialisti conselicesi credono che Bersani sia l'uomo giusto per guidare il centrosinistra e apprezzano i contenuti della Carta d'intenti, che prospetta, in caso di vittoria, una svolta rispetto alle politiche del governo  Monti a favore di un reale cambiamento di segno socialdemocratico per il paese.

Di conseguenza la sezione “Paolo Fabbri” ha deciso di fondare il COMITATO DEI SOCIALISTI CONSELICESI PER BERSANI,
con lo scopo di promuovere per prima cosa la partecipazione dei cittadini alla scelta di un voto partecipato per tutta l’area di centro sinistra. 

I socialisti tornano a essere ben presenti nel nuovo panorama della sinistra, collaborando attivamente nelle operazioni di voto e di scrutinio con dei propri rappresentanti in ognuno dei seggi sul territorio comunale.

Per informazioni il compagno Federico Penazzi è a disposizione Tel. 346-0119398

I SOCIALISTI DI MEDICINA SI MOBILITANO PER L'ON. BERSANI

I SOCIALISTI DI MEDICINA SI MOBILITANO PER L'ON. BERSANI

Anche a Medicina si è costituito il Comitato per sostenere la candidatura dell'On. Bersani alle elezioni primarie della coalizione di centro sinistra.
Ne sono animatori, coordinati dal compagno Andrea Pancaldi della Segreteria della Federazione di Imola, i compagni Vittorio Bertocchi, Ilario Brini, Marco Monti (Consigliere Comunale), Marino Monti e Renato Santi.
Per adesioni contattare la sede della sezione di Medicina del Partito Socialista Italiano in Via Cesaere Battisti n° 48 - Tel. 051-851151.

Riccardo Nencini alla sala Aurora di Ravenna commemorato il 150° della nascita di Nullo Baldini

               PSI Partito Socialista Federazione Provinciale di Ravenna               
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C O M U N I C A T O

Ieri pomeriggio con Riccardo Nencini alla sala Aurora di Ravenna commemorato il 150° della nascita di Nullo Baldini

Nel nome del grande socialista riformista e padre fondatore
del movimento cooperativo, posto l’accento sulla sua lezione
sempre viva e sull’attualità del suo pensiero e della sua opera

In una sala gremita come non mai il segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini che ha concluso il convegno “Le radici del nostro futuro” per ricordare l’opera e il pensiero di Nullo Baldini socialista riformista e padre fondatore del movimento cooperativo nel 150° della sua nascita.
Al convegno, aperto da Armando Menichelli segretario provinciale del PSI e presieduto da Claudio Sangiorgi presidente del Circolo dei Cooperatori Ravennati, ha portato il saluto delle istituzioni locali il presidente dell’Amministrazione Provinciale Claudio Casadio che ha sottolineato i legami non solo ideali e politici con la figura di Nullo Baldini, ma anche quelli simbolici, giacché, ha detto Casadio, quello che è oggi il palazzo della Provincia era la sede della “sua” Federazione delle Cooperative prima di essere messa a ferro e fuoco dalle squadracce fasciste, cosi come la casa socialista dell’Aurora, inaugurata il 1° maggio 1904 e che ospita il convegno, fu edificata con le rimesse dei “suoi” braccianti cooperatori della bonifica romana di Ostia.
Il prof. Ennio Dirani, che ha svolto una vera e propria “lectio magistralis” sulla vicenda storica della vita di Nullo Baldini, ha evocato il significato del suo agire da socialista riformista, anche quando i comunisti lo accusavano di tradimento. Ma la storia gli ha reso giustizia e oggi tutti riconoscono le sue buone ragioni, ha concluso Dirani.
Il Presidente della Federazione Provinciale delle Cooperative Lorenzo Cottignoli, tracciando i caratteri peculiari della cooperazione ravennate, ha sostenuto che ancora oggi, per fare impresa e innovazione cooperativa dobbiamo “fare i conti”  con il lascito politico e imprenditoriale di Nullo Baldini.
Nelle sue conclusioni il segretario nazionale del PSI ha messo in guardia dal coltivare radici e memoria senza l’avvertenza che esse talvolta possono essere le madri di vecchi “vizi”: è così nella sinistra per quanto riguarda il ricorrente e persistente conflitto, tutto italiano, fra riformismo e massimalismo. Nella storia del movimento operaio, ha detto Nencini, la cooperazione e il sindacato sono stati spesso espressione fondamentale del riformismo socialista. I socialisti, ha concluso Nencini, sono impegnati a sostenere la candidatura di Pier Luigi Bersani alle primarie del centro sinistra (PSI – PD – SEL), perchè l’Italia possa essere governata da una coalizione in grado di fondere il riformismo della tradizione socialista con il mondo cattolico, ovvero i progressisti con i moderati.          

Ravenna, 3 novembre 2012

L’ufficio stampa



Partito Socialista via Ghibuzza 12 – 48121 Ravenna
0544 35019 – 3336976450 – psaurora@libero.it – www.partitosocialistaravenna.it

lunedì 22 ottobre 2012

Il Segretario Nazionale del PSI Riccardo Nencini a Ravenna per

Il Segretario Nazionale del PSI Riccardo Nencini a Ravenna per
Nullo Baldini: a 150 anni dalla nascita, una lezione sempre viva
di C. Lorenzo Corelli

I grandi uomini sono costruttori di futuro e la loro opera resiste nel tempo.
Quando poi li sorreggono saldi principi e un generoso altruismo l’eredità sarà degna di memoria e una lezione sempre viva.
Il 30 ottobre si celebra il 150° della nascita di uno di quegli uomini, Nullo Baldini.
La sua prima attualissima lezione è che una comunità politica assume forme organizzative nei luoghi della vita reale.
Lo stesso Partito Socialista, del quale egli fu parte e guida, nacque da tante esperienze che, come la sua, lo precedettero e lo prepararono.
Un sentimento forte di vicinanza alle miserie di un proletariato affamato e senza lavoro spinse nel 1883 Nullo Baldini a costituire in forma cooperativa l’Associazione Generale degli operai braccianti per sottrarli a quello stato di disperazione.
Lo fece affittando terreni da lavorare e acquisendo lavori pubblici.
Lo fece salvando sempre la sua Federazione delle cooperative, con una visione concreta delle cose.
Lo fece rinunciando per sé a vantaggi economici.
È con l’imolese Andrea Costa, eletto in Romagna come primo parlamentare socialista, che concorse, nel 1892, alla fondazione del Partito Socialista aderendo all’ala riformista di Turati.
Dopo l’aggressione delle squadracce fasciste a Palazzo Byron dove dal 1902 aveva sede la Federazione delle Cooperative e oggi l’Amministrazione Provinciale, dallo squadrista italo Balbo definito sprezzantemente roccaforte del socialismo romagnolo, Nullo Baldini andò esule in Francia dove costituì l’Unione delle Cooperative per i lavori pubblici.
Qui sarebbe troppo lungo ricordare tutte le gesta di Nullo Baldini e  tutti i lavori dei suoi braccianti: a Messina dopo il terremoto, ad Avezzano, in Sardegna, in Puglia, in Grecia per la costruzione di un tronco ferroviario, per dire dei più importanti.
Ma per Ravenna e per i socialisti  e i cooperatori ravennati la memoria più forte è quella della bonifica dell’agro romano di Ostia, Isola sacra, Camposalino e Maccarese, che costò immense sofferenze, malattie e vite umane.
È infatti in quei luoghi che ancora oggi si trovano non solo i segni simbolici delle nostre origini, ma anche i discendenti di quei braccianti: uomini e donne che mantengono con noi un legame che il tempo non ha né spezzato né cancellato; quella di via Ghibuzza che è ancora oggi la casa dei socialisti ravennati, inaugurata il 1° maggio del 1904, fu infatti edificata con le rimesse dei braccianti di Ostia. Qui si trova anche uno dei due busti di Nullo Baldini realizzati da Giannantonio Bucci; L’altro è conservato nella sala del Consiglio Provinciale.
Il 2 novembre alle 16:30 nella sala convegni della sede socialista il Segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini, lo storico Ennio Dirani, Il Presidente della Provincia Claudio Casadio e il Presidente della Federazione delle Cooperative Lorenzo Cottignoli ricorderanno la figura di Nullo Baldini, il suo lascito politico e morale e la sua attualità; per dirla col titolo del convegno: le radici del nostro futuro. Il convegno sarà aperto da Armando Menichelli Segretario provinciale del PSI e presieduto da Claudio Sangiorgi Presidente del Circolo dei Cooperatori.

venerdì 19 ottobre 2012

LE RADICI DEL NOSTRO FUTURO


A 150° della nascita di Nullo Baldini socialista
e padre fondatore del movimento cooperativo

VENERDI’ 2 NOVEMBRE alle ore 16:30 a Ravenna
sala convegni del PSI Aurora-Almo Rossi via Ghibuzza 12

Le radici
del nostro futuro

con Riccardo NENCINI
                Segretario nazionale del PSI

Introduce Armando Menichelli
               Segretario provinciale del PSI

presiede Claudio Sangiorgi
                 Presidente del Circolo dei Cooperatori Ravennati

Intervengono

Ennio Dirani
vice Presidente della Fondazione Casa Oriani

Claudio Casadio
Presidente dell’Amministrazione Provinciale

Lorenzo Cottignoli
Presidente della Federazione Provinciale delle Cooperative

www.partitosocialistaravenna.it ● psaurora@libero.it

lunedì 15 ottobre 2012

Per favorire una consultazione popolare i Socialisti sono disposti ad impegnarsi


Ieri, 4 ottobre, nella sede del Partito Socialista Italiano ad Imola si è tenuto un incontro con Loreto Del Cimmuto, direttore generale della Lega delle Autonomie Locali sul tema della riduzione delle province e dell’istituzione delle città metropolitane. Alla presenza di rappresentanti di forze politiche locali, Verdi e SeL  e di rappresentanti della società civile, i Socialisti hanno avviato un percorso  che, partendo dallo slogan “Vogliamo conoscere per decidere con consapevolezza”, si prefigge di avviare un dibattito sui futuri assetti istituzionali. Loreto Del Cimmuto ha delineato il quadro attuale delle normative ed i passi successivi del percorso istituzionale, condividendo il metodo proposto di valutare vantaggi e svantaggi di entrambe le opzioni in campo: Città metropolitana o Provincia di Romagna. Ai sensi attuali della legge che istituisce le città metropolitane, Imola fa parte della Città metropolitana di Bologna senza bisogno di alcun atto di adesione. Su questa affermazione si è aperto un ricco dibattito sulla necessità di individuare un progetto di sviluppo per il nostro territorio che ne salvaguardi la specificità, pur nella consapevolezza che “piccolo non è più bello”; tutti i livelli istituzionali italiani, Comuni, Province e Regioni, sono oggi sottodimensionati in una prospettiva europea. Bisogna allora guardare ad una necessaria riforma istituzionale complessiva, chiara nella definizione di poteri, competenze, risorse, che identifichi ruoli e responsabilità di ogni istituzione.
Ad oggi questo non è in atto e molte cose dovranno ancora essere definite, anche nell’intreccio tra scadenze elettorali che si stanno avvicinando.  
La strada maestra appare oggi quella di un coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini, da tempo non coinvolti nelle scelte di strategia per il nostro territorio. Lo strumento che lo Statuto del Comune di Imola prevede, potrebbe essere lo svolgimento di un referendum che consenta ai cittadini di compiere in prima persona e consapevolmente la scelta del proprio futuro. Esempio recente è stato il referendum che ha portato i Comuni della Val Marecchia dalle Marche all’Emilia Romagna.
Per favorire una consultazione popolare  i Socialisti sono disposti ad impegnarsi; la democrazia e la partecipazione, in questi tempi “virtuali”, sono gli elementi fondamentali per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, che oggi ha toccato livelli di negatività sconosciuti nella storia della nostra Repubblica.

                                                                                     Il segretario P.S.I.
                                                                                     Gennaro Mancino
                                                                          

Imola, 5 ottobre 2012


giovedì 11 ottobre 2012

In casa socialista la Provincia Romagna è cosa Fatta

                                                                                                                         
  PSI Federazioni di Forlì Cesena - Imola - Ravenna - Rimini



C O M U N I C A T O

In casa socialista la Provincia Romagna è cosa Fatta

Lo ha stabilito l’assemblea degli iscritti al PSI di tutte le città romagnole riunita ieri sera -10 ottobre- a Forlì.
Con questo atto viene data concreta attuazione a quanto già deliberato, ben due anni fa, dal congresso regionale del PSI che istituiva il coordinamento delle Federazioni romagnole del Partito.
Il coordinamento romagnolo del Partito socialista sarà guidato dal ravennate Lorenzo Corelli affiancato dai Segretari di Cesena, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini.
Un comitato ampiamente rappresentativo delle istanze del Partito, delle realtà territoriali e dell’associazionismo, composto da iscritti e non, ne indirizzerà le scelte politiche e amministrative.
Una assemblea molto partecipata e nella quale i tanti intervenuti hanno portato contributi di sicuro interesse sulle necessarie riforme della politica e delle istituzioni e sui temi di maggiore attualità politica e amministrativa locale, in particolare sulla scabrosa vicenda del “Galletti Abbiosi” e su Hera/Acegas.
Dopo la presentazione di un libretto sulla storia del Partito Socialista curato dal giovanissimo cesenate Enrico Pedrelli, le conclusioni di Corelli:   
“In Romagna dobbiamo curare di più la elaborazione di idee e di programmi, darci conseguentemente strumenti efficaci di comunicazione e, su quella base, riprendere un proselitismo mirato soprattutto ai giovani.” Per quanto riguarda i temi dell’attualità politica Corelli lancia un messaggio a quelli che saranno gli alleati del PSI (PD e SEL) alle prossime elezioni politiche: “Anche a tenere conto delle perplessità emerse nel dibattito, penso comunque di poter dire che questa alleanza dei Progressisti e riformisti ci convince, ma anche che nei rapporti a sinistra per i socialisti la nostra regione è ancora una terra di frontiera, nella quale il rapporto con gli alleati non è proprio soddisfacente e potrebbe perciò non risultare pienamente coerente alle prossime elezioni amministrative.”

L’ufficio stampa